Che differenza c’è tra arte povera e mobili in serie? È possibile modificare o integrare arredi esistenti? Sono due domande che spesso nascono insieme, soprattutto quando si ristruttura senza voler buttare tutto.
La risposta breve è: sono due approcci molto diversi. E sì, in molti casi è possibile recuperare, modificare o integrare ciò che hai già.
Vediamo come orientarsi.
Non è solo una questione estetica. È proprio un modo diverso di intendere la casa.
L’arte povera nell’arredo punta su:
semplicità
materiali naturali
funzionalità concreta
Legno vero, spesso massello. Linee essenziali, proporzioni equilibrate, niente eccessi. È uno stile sobrio, caldo, senza tempo. Non segue le mode. Si adatta alle case vissute, soprattutto a contesti storici o ristrutturazioni dove si vuole continuità, non contrasto forzato.
Cosa caratterizza i mobili in serie:
truciolare e mdf
finiture in lamina
strutture a nido d’ape
linee pulite
Standardizzazione: Le misure sono fisse per adattarsi alla maggior parte delle case moderne. Estetica Democratic Design, dove Il design in serie segue la filosofia del “bello per tutti”.
La vera differenza non è il gusto, ma l’effetto nel tempo. L’arte povera accompagna negli anni.
Sì, molto spesso. Ed è una strada che vale sempre la pena valutare prima di rifare tutto da zero.
Quando ha senso recuperare – Durante il sopralluogo valuto:
struttura del mobile
qualità del legno
proporzioni
possibilità di adattamento
Molti arredi in arte povera:
sono solidi
nascono per durare
accettano modifiche senza perdere identità
A volte basta:
ridimensionare
integrare un nuovo elemento
adattare finiture e colori
Non si tratta di “far finta che sia tutto uguale”. Si tratta di far dialogare gli elementi. Un mobile esistente può:
diventare parte di una nuova composizione
essere affiancato da un pezzo su misura
trovare una nuova funzione
Così la casa resta coerente, ma non statica.
Cucina in origine
Mobili riadattati
Ci sono casi in cui è meglio ripartire:
arredi strutturalmente compromessi
materiali poveri che imitano il legno
pezzi nati per durare poco
Qui il recupero diventa più costoso del rifacimento.
Quando lavoro sull’arredo:
non parto mai dal “buttiamo tutto”
guardo cosa può essere salvato
propongo soluzioni coerenti con lo spazio e lo stile
L’arte povera non è nostalgia. È equilibrio, funzionalità e materia che invecchia bene.
L’arte povera:
Molti arredi esistenti possono:
Prima di rifare tutto, vale sempre la pena fermarsi un attimo. Spesso la soluzione migliore è far evolvere ciò che già funziona.
La falegnameria che propongo non è produzione in serie.
È realizzazione di elementi su misura, pensati per integrarsi perfettamente negli spazi.
Mobili semplici in arte povera, boiserie, sedute sotto finestra e complementi funzionali realizzati con attenzione ai dettagli e proporzioni corrette.
A Trieste, in FVG e nelle aree limitrofe. Abitazioni e spazi professionali.
Sono disponibile per sopralluoghi a Trieste e in tutto il Friuli-Venezia Giulia.