Sì, se è progettato correttamente. Il cartongesso non è un materiale “delicato” per definizione.
Diventa problematico quando viene usato nel modo sbagliato o nel posto sbagliato. Con le lastre giuste e una posa pensata per l’ambiente, il cartongesso può funzionare molto bene anche in presenza di umidità o calore.
Vediamo come.
Il risultato cambia completamente in base al tipo di lastra e al sistema costruttivo.
Cartongesso resistente all’umidità – Per bagni, lavanderie e cucine uso lastre idrorepellenti, studiate per:
limitare l’assorbimento di umidità
ridurre il rischio di muffe
mantenere stabilità nel tempo
Non rendono l’ambiente impermeabile, ma lo proteggono se il progetto è corretto.
Cartongesso resistente al calore e al fuoco – In presenza di:
camini
stufe
canne fumarie
zone tecniche
si utilizzano lastre ignifughe, progettate per resistere alle alte temperature e rallentare la propagazione del fuoco. Qui non si improvvisa: la scelta della lastra è parte della sicurezza.
Con i materiali giusti e una posa corretta, il cartongesso è adatto a:
pareti e controsoffitti in bagno
rivestimenti tecnici in cucina
nicchie e velette
strutture attorno a impianti o fonti di calore controllate
La chiave è progettare l’insieme, non solo montare le lastre.
Parete progettata per resistere al calore
Non è solo la lastra a evitare problemi. È il sistema.
Ventilazione e gestione dell’umidità in ambienti umidi:
la ventilazione va prevista
i punti critici vanno trattati
le giunzioni vanno eseguite con criterio
Senza questo, anche il materiale migliore soffre.
Struttura e dettagli di posa – Profili, distanze, fissaggi, trattamenti superficiali.
Sono questi dettagli che servono per evitare:
rigonfiamenti
macchie
degrado precoce
Il cartongesso perdona poco l’approssimazione.
Ci sono situazioni in cui dire “meglio di no” è la scelta più corretta.
ambienti con umidità costante non controllata
infiltrazioni non risolte
contatto diretto e continuo con acqua o calore intenso
In questi casi il problema non è il cartongesso, ma l’ambiente non adatto.
Struttura in fase di costruzione
Risultato finale
Quando l’umidità non è occasionale, ma costante o strutturale, il cartongesso tradizionale (anche idrorepellente) non è più la scelta giusta.
Parliamo di:
locali semi-esterni
zone non riscaldate
ambienti soggetti a forti sbalzi termo-igrometrici
spazi dove l’acqua e il vapore fanno parte dell’uso quotidiano
In questi casi utilizzo sistemi cementizi come Aquapanel Outdoor di Knauf.
Non è cartongesso:
è un pannello a base cementizia
non teme acqua, umidità o gelo
non muffisce
mantiene stabilità anche in condizioni estreme
È la soluzione giusta quando:
“resistere” non basta
serve durabilità reale, non adattamento
l’ambiente detta le regole, non il materiale
In breve:
👉 se l’ambiente è estremo, serve un sistema estremo, non un compromesso.
Quando progetto una struttura in cartongesso:
scelgo la lastra in base all’ambiente
studio i punti critici
integro soluzioni per limitare umidità e condensa
L’obiettivo non è “farlo stare”. È farlo durare.
Sì, il cartongesso può resistere a umidità e calore, a patto che:
Il problema non è il materiale, è l’uso sbagliato del materiale. Il cartongesso funziona bene quando viene pensato prima. Non quando si spera che “tanto regge”.
l cartongesso non è solo una parete: è uno strumento per organizzare gli spazi, migliorare comfort, luce e funzionalità.
Contropareti, controsoffitti, nicchie e strutture su misura realizzate con pulizia e attenzione ai dettagli.
A Trieste, in FVG e nelle aree limitrofe. Abitazioni e spazi professionali.
Sono disponibile per sopralluoghi a Trieste e in tutto il Friuli-Venezia Giulia.