guida alla posa delle piastrelle

Le fughe

Lo stucco epossidico

È la scelta migliore? La risposta sincera è: non sempre.

Ed è una di quelle cose che vale la pena chiarire bene, perché negli ultimi anni lo stucco epossidico viene spesso proposto come la soluzione definitiva per qualsiasi pavimento o rivestimento.

La realtà è più semplice (e più onesta): l’epossidico ha senso solo in certi contesti. In molti altri casi, oggi, le nuove fughe cementizie evolute sono quasi sempre la scelta migliore.

Vediamo perché.

Cos’è davvero lo stucco epossidico

Lo stucco epossidico è un prodotto chimico bicomponente a base di resine, non cementizio. Le sue caratteristiche principali sono:

  • impermeabilità quasi totale

  • altissima resistenza a macchie e sostanze aggressive

  • superficie molto compatta

Ma queste qualità servono solo in certi contesti. Nasce per ambienti molto sollecitati:

  • Ambienti tecnici o professionali (laboratori, locali commerciali, cucine professionali)

  • bagni e cucine domestiche molto sollecitati 

    • docce usate intensamente
    • cucine dove si cucina davvero (grassi, acidi, pulizie frequenti)
  • zone dove l’acqua è una presenza costante

 

In questi contesti non si cerca “la fuga bella”, ma la fuga che non crea problemi. È impermeabile, non assorbe sporco e resiste molto bene agli agenti chimici. Ma questo non lo rende automaticamente la scelta giusta per tutto.

Perché NON è sempre la scelta migliore

Ecco la parte che spesso viene omessa in virtù delle caratteristiche “eccezionali”:

1. Costa di più (e non poco)

Costa di più il materiale. Costa di più la posa, perché:

  • è più complesso da lavorare

  • richiede esperienza

  • non perdona errori

Non è un dettaglio: incide davvero sul budget.

2. Non serve ovunque

Usarlo in un soggiorno, in una camera o in un ambiente poco sollecitato è spesso sovradimensionato. Qui lo stucco epossidico non aggiunge benefici reali, ma introduce alcuni svantaggi.

3. Se l’estetica è una priorità
  • ha una resa cromatica più “piatta”

  • tende a riflettere la luce in modo diverso

Su certi materiali (soprattutto superfici naturali o effetto pietra) può risultare innaturale.

4. Se posato male, è un disastro

Lo stucco epossidico non perdona, a differenza del cementizio:

  • asciuga in fretta, se indurisce dove non deve, resta lì

  • è difficile da pulire durante la posa

  • se lavorato male, lascia aloni e residui permanenti, non si “sistema dopo”

Rimediare dopo è complicato, a volte impossibile. Pulizie finali sbagliate o tempi non rispettati significano piastrelle rovinate.

Un disastro che ha costretto il cliente a rifare la fascia

“Ma è più resistente, quindi è meglio”

Non sempre ciò che è più resistente è anche più adatto.  Va scelto quando:

  • l’ambiente lo richiede davvero

  • il supporto è idoneo

  • la posa è fatta con esperienza

Ma non va usato per moda o perché “è il top”. Negli altri casi, usare l’epossidico è come montare gomme da pista per andare a fare la spesa.

Quando mi viene chiesto lo stucco epossidico, la domanda che faccio è una sola: in questo ambiente, serve davvero? Se la risposta è sì, lo uso senza esitazioni. Se la risposta è no, lo dico chiaramente. Perché uno stucco scelto solo “perché è il migliore” talvolta non è il più giusto.

Dettaglio con stucco epossidico glitterato

Le nuove fughe cementizie: spesso la scelta migliore

Qui vale la pena fare chiarezza. Quando si parla di “stucco cementizio”, molti pensano ancora a quello di vent’anni fa. Oggi esistono fughe cementizie:

  • estremamente resistenti

  • idrorepellenti

  • che non assorbono lo sporco

  • stabili anche in ambienti umidi

Nella maggior parte delle abitazioni:

  • durano

  • sono più tolleranti

  • costano meno

  • si gestiscono meglio nel tempo

Ed è per questo che, quasi sempre, sono la scelta più equilibrata.

Il disastro corretto con una corretta ri-boiaccatura

Il mio approccio: scegliere la fuga giusta, non la più costosa

Quando progetto una posa, la fuga non è mai un dettaglio finale. Fa parte del sistema.

Valuto sempre:

  • ambiente

  • uso reale

  • tipo di piastrella

  • supporto

  • aspettative estetiche

A volte la scelta migliore è l’epossidico. Molto più spesso è una fuga cementizia evoluta, fatta bene e pensata per durare.

In sintesi

Lo stucco epossidico non è sempre la scelta migliore. Ha senso soprattutto in:

  • bagni e cucine molto sollecitati
  • ambienti tecnici

Costa di più e richiede grande esperienza in posa. Le nuove fughe cementizie:

  • sono molto resistenti
  • non assorbono sporco
  • funzionano benissimo anche in ambienti umidi
  • sono quasi sempre la scelta più intelligente

Come spesso accade, non vince il materiale “più forte”.
Vince quello giusto per quel pavimento. La scelta giusta dipende dall’ambiente, non dal prezzo o dalla moda

La mia posa sartoriale parte sempre da qui:
regole tecniche rispettate, estetica curata, durata nel tempo.

La posa non è un dettaglio. È ciò che fa la differenza nel tempo.

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